Intervista agli AFTERSHOCK sul nuovo album "The attack"

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Questa è una storia nata per caso tra sintesi chimiche e serate a base di vodka. Il progetto nasce nel 2008 con il disco strumentale solista Non c'è vita su Marte suonato e registrato in home-recording da Giandomenico Carbone, distribuito da Diavoletto Netlabel. Il disco viene accolto positivamente da ascoltatori occasionali. Nel 2010 le numerose idee raccolte fin lì ed i progressi, minimali, nel campo dell'home-recording convincono Giandomenico Carbone a registrare un seguito di Non c'è vita su Marte. Durante la lavorazione del secondo disco Aftershock diventa un duo vero e proprio impreziosito dall'ingresso e soprattutto dalla voce di Gianluca Cupo. Si va verso una forma-canzone più completa e vicina alle dinamiche tradizionali. I due colleghi cominciano a riversare le loro esperienze e passioni in un lavoro complesso ed accurato che prenderà forma definitiva nel nuovo disco, il secondo a nome Aftershock. Così, interamente suonato, registrato e mixato dai due, l'ultimo giorno del 2010 esce The attack, distribuito gratuitamente dalla Diavoletto Netlabel ( http://www.diavolettolabel.com ). Attualmente gli Aftershock si dividono tra la musica e le prescrizioni mediche.

Intervista openradioit 

1) Cosa rappresenta questo album per gli Aftershock?

Gianluca: Speriamo l'inizio di una lunga avventura musicale.
Giando: Concordo, un buon punto di partenza, in particolar modo per il lavoro "tecnico" che è stato svolto. 
E' un disco fatto in casa dall'inizio alla fine, compreso il mix e il mastering dove Gianluca si è impegnato tanto, ha tolto il camice e si è messo le cuffie trasformandosi in un vero e proprio fonico. 
Possiamo ritenerci soddisfatti di aver prodotto un disco praticamente da soli.

2) Da dove e come nascono le vostre canzoni?

Giando: Siamo entrambi chitarristi per cui una buona percentuale dei pezzi prende forma da riff, arpeggi, giri di accordi, è un pò come stare in una stanza con particelle che fluttuano nel disordine. Tu gli dai la corrente giusta in modo da attivarle e creare un circuito ordinato. Per quel che riguarda l'ispirazione risponde Gianluca...
Gianluca: Da varie esperienze che ci capitano, ma soprattuto dai rapporti con gli altri e in particolar modo con le ragazze...partiamo quasi sempre con un riff di chitarra e poi il resto di solito ci viene automatico.

3) Le melodie che componete sono la cosa che più mi ha colpito, fin dove si spinge la vostra ricerca musicale?

Gianluca: Wow, davvero? Non facciamo una vera e propria ricerca, cerchiamo di essere spontanei e basta. 
Di sicuro i pezzi del nostro prossimo album saranno molto diversi da quelli di "The attack", abbiamo voglia di essere più romantici e melodici.
Giando: Si, vogliamo essere più Gigi D'alessio insomma...Scherzi a parte, abbiamo avuto sintonia fin dall'inizio. Facevo ascoltare qualche pezzo già pronto a Gianluca e lui metteva la voce esattamente come la immaginavo. 
Credo che abbia interpretato alla perfezione le idee che avevo in testa, sapendole elaborare in maniera ottimale e creando linee melodiche con la voce sulle quali ho sempre cliccato...il tasto "mi piace".

4) L'album è stato pubblicato su diavoletto netlabel, pensate che il condividere la musica come strumento di libertà sia il traguardo della musica del domani?

Giando: E' il futuro. Tra qualche anno i supporti magnetici scompariranno, i cd saranno reperti archeologici e la musica sarà tutta digitalizzata. La distribuzione sarà fatta in larga scala su internet. E' una rivoluzione già avviata e come tutte le rivoluzioni comporterà un capovolgimento del sistema. Basta pensare alle licenze "creative commons", licenze di cui questo sito tratta e sotto la quale siamo distribuiti, che tutelano in primis il lato artistico di un progetto senza violentarlo come fanno altre licenze commerciali. E' giusto che sia così, la musica deve essere libera e fruibile gratuitamente a tutti. E' il dare la possibilità a tutti di esprimersi, è un concetto di libertà (e non è un berlusconismo questo). Per cui colgo l'occasione per lanciare un messaggio: cercate, scavate, rincorrete, non lasciatevi lobotomizzare da quello che ci impongono con programmi tv, classifiche di dischi o grandi nomi della musica. Ci sono tanti gruppi e artisti validi in giro che dispongono la loro arte gratuitamente a tutti. Cito a titolo di esempio Dr. Panico, The personagg, Celestialshock, Il Ristretto, Ethn'n'roll (e tutti quelli che dimentico) che per me valgono molto di più di pupazzi usciti fuori da reality o mummie che si ostinano a proporre sempre le stesse melodie e idee. Riprendetevi il gusto dell'arte.

5) Progetti per il futuro?

Gianluca: Un tour italiano e poi europeo. 
Giando: Ma anche ai caraibi non sarebbe male.

 

-Grazie ragazzi per la disponibilità e in bocca al lupo!!

-Grazie a te e alla prossima!!

 

 

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Commenti: 1
  • #1

    Giorgio S (martedì, 25 gennaio 2011 13:53)

    Ciao
    nel complesso direi che è un buon lavoro, non sono molto convinto dell'esecuzione vocale, penso si possa fare meglio. Come primo lavoro è ok.