Il mercato della musica è già cambiato!

Le majors discografiche sono in crisi da tempo ormai perchè le vendite dei dischi sono calate a dismisura, il mercato della musica è già cambiato perchè si è adeguato ai tempi del peer-to-peer e  nei confronti della pirateria e dei download illegali dalla rete cosa si può fare? Nulla sostanzialmente! Molte invece oggi sono le piattaforme web e netlabels digitali che permettono il download gratuito e legale della musica o anche a pagamento a costi decisamente accessibili con licenze creative commons, ma in questa maniera il guadagno dov'è? Il guadagno e il successo diventa sempre meno frequete e sembra che ci sia un ritorno al passato dove l'unica parola d'ordine è suonare e fare concerti perchè è l'unico modo infallibile per piacere alla gente e trasmettere emozioni. Ci sono i "contests", "festivals" per bands emergenti, ma la spunta quasi sempre solo chi accede a programmi televisivi che bombardano gli utenti 360 giorni all'anno e che tuttavia limitano la creatività pura dell'artista, condizionadolo verso standards musicali decisi dall'alto. Insomma ciò che vediamo in tv non è la realtà "dell'Italia musicale" ma solo quella che secondo chi manipola gli ingranaggi, può "vendere"!! Dunque le majors sono in crisi e investono sempre meno nei nuovi; allo stesso tempo in generale aumenta l'offerta musicale, perchè sono in aumento le produzioni di etichette indipendenti e le autoproduzioni, da quando l'home recording ha abbassato notevolmente i costi di produzione garantendo comunque una discreta qualità audio....ma la  morale di tutto ciò? La rivoluzione come sempre la deve fare la gente che deve cercarsi quello che gli piace,soprattutto in rete (finchè lì si ha ancora la possibilità di non essere manipolati), e sostenere in qualche maniera i nuovi artisti favorendo la loro crescita e la diffusione di generi musicali che da noi sono definiti da anni "troppo di nicchia". Tutto ciò e da non sottovalutare perchè la musica è cultura e quando la si limita, si avranno in giro solo "imbecilli". 

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