INTERVISTA ai FRANGAR NON FLECTAR

Cenni storici...

La rock band romana composta da: Massimo Baiocco (voce, chitarra), Emilian (chitarra), Perez (basso), Caterpillar (batteria e percussioni), ha festeggiato nel 2007 15 anni d’attività musicale indipendente e obliqua, dal forte e intenso impatto live. Il quartetto romano, uscito nel giugno 2007 con il quarto lavoro discografico "Volume 4", prodotto e registrato da Perez, e impreziosito con la copertina e le foto dell’artista italo-australiano Adrian Tranquilli, ha saputo trovare negli anni la sua cifra stilistica mescolando suoni e rumori, sperimentando collaborazioni cinematografiche e teatrali ( Peter Del Monte, Peter Thorwarth, Sergio Castellitto, Dario D’Ambrosi), effettuando centinaia di concerti in Italia e in Europa, e partecipando a importanti progetti come: “Sulla memoria”, compilation in ricordo delle deportazioni e uccisioni di milioni di ebrei. 4 cd all’attivo (di cui 2 distribuiti Columbia Sony Music), 1 mini-cd, diverse partecipazioni a documentari tv per Rai (Italia) e ZDF (Germania), la vittoria di Rock Targato Italia nel 1997, la creazione di un personale studio di registrazione a Roma, dove crescere, creare e dar vita a progetti paralleli, sono il background di una band che ama mescolare suoni e rumori, destreggiandosi tra distorsioni e melodia. Dopo un periodo di silenzio durato 5 anni e interrotto nel 2003 in occasione delle 30 repliche della rimusicazione live del film “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin, a cui la band ha voluto fare un omaggio; il 17 marzo 2007 Frangar Non Flectar si esibisce in uno strepitoso concerto a Lussemburgo, tornando così nuovamente in tour. Interrotti i rapporti contrattuali ancora in atto, la band torna sui passi della totale indipendenza proponendo il nuovo cd a un prezzo basso e con una distribuzione Creative Commons, autorizzandone la diffusione e la masterizzazione privata per scopi non commerciali.

E’ l’epoca dei fascisti in doppiopetto, delle fiction televisive, dove non si può e non si deve restare a guardare. Torna la voglia di comunicare con la gente, di scendere in piazza, di raccontarsi un mondo possibile e interculturale

Torna quella miscela sonora che è catarsi collettiva urlata e tagliente, gridata con passione e rabbia, giocata con diretta semplicità.

Frangar Non Flectar

http://www.myspace.com/fnffrangarnonflectar

  

intervista curata da Lux

1)Lux)Frangar Non Flectar innanzitutto volevamo capire: da dove deriva il

nome della band?

Frangar Non Flectar)E' un motto latino "Si spezza ma non si piega". Un nome che lascia il segno e rimane impresso nel tempo; per noi ha un significato molto

profondo perchè ci ricorda di andare avanti con onestà e senso di

unione internazionale tra i popoli contro le oppressioni, gli

atteggiamenti di comodo, il fascismo.

 

2)Lux)Giunti al 4° lavoro discografico con Volume 4, rilasciato con

licenze Creative Commons, volevamo sapere se state pensando ad un

altro disco e se verrà ancora rilasciato nuovamente con Licenze libere

di utilizzo?

Frangar Non Flectar)In genere tra un disco e l'altro passa un periodo in cui ci divertiamo

a fare altro (teatro, colonne sonore, sperimentazioni). Con Creative

Commons siamo tornati all'origine, nati indipendenti con 1 mini-cd e

il primo cd "parte di un'eco", distribuiti major con "straluna" e

"tribe". Probabilmente seguiremo ancora la strada delle CC.

 

3)Lux)Ritenete che sia stato utile utilizzare licenze creative commons? Se

si, potete specificare qual'è stato il vantaggio?

Frangar Non Flectar)Non ragioniamo le CC come ritorno per un qualcosa. Noi siamo regolarmente iscritti in SIAE come autori e compositori da più di 15

anni; la scelta di liberare alcuni diritti crediamo sia un atto dovuto

per modificare dall'interno un regolamento rigido e monopolista sul

diritto d'autore. In merito alla tutela dei diritti riteniamo giusto

essere pagati per lo sfruttamento economico della nostra musica (sigle

radiotelevisive, colonne sonore, sottofondi musicali etc...), ma

riteniamo giusto lasciare la libertà di poter veicolare le nostre

canzoni anche in maniera libera, con il download, il peer-to-peer, la

copia privata. Insomma è giusto avere un ritorno economico da chi

lucra sulla tua musica, ma è altrettanto giusto lasciare la  libertà

agli artisti di poter liberare alcuni diritti.

Il vero vantaggio delle CC è l'aver scoperto un mondo nuovo di radio,

blog, locali, persone e associazioni in pieno fermento.

 

4)Lux)Siete una band attiva da 15 anni,avete vinto nel 1997 "Rock Targato

Italia",avete partecipato a importanti progetti come “Sulla memoria”,

compilation in ricordo delle deportazioni e uccisioni di milioni di

ebrei, avete sperimentato collaborazioni cinematografiche e teatrali,

per non parlare delle centinaia di concerti che avete realizzato in

tutta Europa: Oltre all'inserimanto recente nella compilation "il

paese è Iperreale" realizzata da RRI e Subterra attualmente avete

qualche proposta interessante di collaborazione da vagliare?

Frangar Non Flectar)Ci stiamo muovendo per realizzare una rimusicazione live di film

muti...al momento c'è stato un piccolo "incidente" con la negazione di

alcuni diritti...come vedi si ritorna sempre sullo scoglio del

copyright, quindi ci muoveremo sul libero dominio.

 

5)Lux)Qual'è stata l'esperienza più toccante che avete vissuto in musica?

Frangar Non Flectar)Probabilmente l'esperienza teatrale con Dario D'Ambrosi e il suo

"teatro patologico"è stata importantissima. Eravamo in scena con

persone affette da varie patologie mentali e fisiche, ma con una forza

e un'ottimismo contagioso. Chiaramente il parto di un nuovo disco è

sempre un'esperienza radicale di gioia, dolore e soddisfazione.

 

6)Lux)Una band indipendente, come si deve muovere secondo voi nel mondo

della musica? Quali sono le tappe fondamentali da consigliare alle

giovani band di oggi?

Frangar Non Flectar)Suonare, suonare, suonare. I treni passano bisogna solo capire quali prendere. In questi anni la musica è spesso al centro di programmi tv dove "l'arrivare" è più importante del "come", e così ci si butta sul

treno più veloce e sicuro...crediamo che certe volte un viaggio con un

treno accelerato (scomodo e lento), sia il percorso migliore per

costruirsi una rete di amici, sostenitori e fare l'esperienza più

gratificante che è la comunicazione viva con le persone partendo dal

basso. Bisogna stare attenti alle nuove tecnologie, che se da un lato ci

permettono di costruire e realizzare in casa la nostra musica,

dall'altro creano un mondo virtuale. Spesso mettere 3 brani su myspace

e fare qualche concerto in contest mal pubblicizzati, sembra il fine

ultimo di una band. Quando iniziammo come Frangar Non Flectar nel

1992, bussavamo alle porte dei locali...porta dopo porta e chiedevamo

il martedi. Sapevamo di portare sicuramente più gente di quella che

andava normalmente i primi giorni della settimana, così la volta dopo

rilanciavamo il giovedi e poi il sabato.

 

7)Lux)Fate un rock di contenuti, diremo dall'approccio simile a bands come

Afterhours, Marlene Kunts...secondo voi cosa va cambiato in Italia,

nel mondo della musica, per far si che chi propone una soluzione

diversa, non commerciale, riesca ad arrivare a livelli altissimi di

ascolti come accade invece a tante bands, per esempio, in Inghilterra?

Frangar Non Flectar)E' un fatto culturale ed economico. Quello che in Italia si considera un budget medio alto, spesso all'estero è la base per un disco

indipendente. Questo perchè un governo che agevola e incentiva l'industria dello

spettacolo, dà lo scatto per aprire spazi e club. La sostenibilità di

una vita d'artista è ancora impensabile in Italia , se sei costretto a

fare "altro" per vivere, non puoi dedicarti interamente all'arte.

Perdi stimoli con il tempo. All'estero si tende ad investire bene per

far emergere un'artista partendo da un livello d'attenzione

completamente diverso. Una consapevolezza che passa trasversalmente

discografici, giornalisti, pubblico. In Italia siamo in alto mare e i

pochi imprenditori ,gestori e promoter che si salvano, si perdono tra

burocrazia, permessi, tasse. Siamo il Paese delle lobby e delle

mazzette.

 

8)Lux)La vostra musica è molto coinvolgente, appassinata, aggressiva, di

denuncia dell'anima e con belle melodie: secondo voi siamo tutti

"vittime"?

Frangar Non Flectar)Siamo tutti "carnefici".

 

Lux)Vi ringrazio per la disponibilità e per le risposte molto interessanti....alla prossima!!

Frangar Non Flectar) Grazie a voi per l'interesse e a presto!!

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    Sal (mercoledì, 09 dicembre 2009 13:16)

    Bella Lux...mi piacciono un casino e anche l'intervista!!

  • #2

    Lalla (sabato, 12 dicembre 2009 10:53)

    Wow! La parola musica oggi ha un nuovo siginificato per me!