INTERVISTA agli AUT AUT

 

A quasi due mesi dall'uscita dell'album dal titolo Vol.1 spinti dalla curiosità abbiamo contattato gli Aut Aut per una piccola intervista curata dalla nostra collaboratrice Erne, ma prima qualche cenno storico.

Gli Aut Aut sono una band romana formata nel 2006 da Marco Pallotta (chitarra), Alessandro Tati (voce e chitarra) e Maurizio Arbanasich (basso).

Nel 2007 il gruppo autoproduce il primo cd intitolato semplicemente “Demo 2007”. Un brano tratto da questo lavoro ottiene un passaggio radiofonico alla trasmissione “Demo” di Radiouno. Nel settembre del 2007 si unisce al gruppo il batterista Simone Febrini. Tale inserimento consente al gruppo di rielaborare le prospettive del proprio progetto. La nuova formazione da vita ad un nuovo lavoro che esce nel 2009 dal titolo “Vol. 1”.

 

Intervista

 

1)Erne: il nome della vostra band deriva dall'espressione latina "aut aut"ma 

dietro questa scelta si nasconde solo l'intento di destare   curiosità negli 

ascoltatori o è, piuttosto, un'invito generalizzato ad assumersi le proprie 

responsabilità?

 

AutAut: Innanzitutto, vogliamo ringraziarVi per questa intervista e per lo spazio che ci offrite. Certamente nella scelta del nome Aut Aut non vi è stata  la volontà di destare la curiosità degli ascoltatori. Ci piaceva come suonava, anche se a pensarci bene oggi possiamo dire che il  nome  rappresentava in primo luogo  un monito a noi stessi. Era infatti giunto il momento di prendere decisioni, di stabilire quale strada  percorrere musicalmente, di  mettere a nudo nel bene e nel male le nostre capacità ed i nostri limiti, di smettere di essere ibridi.

Venivamo infatti da precedenti comuni esperienze musicali ove certe scelte non 

erano state fatte  ed  il risultato finale non piaceva a nessuno.

 

 

2)Erne: Gli Autaut sono una band romana ma prescindendo dall'appartenenza 

territoriale qual è il pubbilco a cui vi rivolgete?

 

AutAut: Per noi è difficile immaginare  quale potrebbe essere il prototipo di 

ascoltatore Aut Aut. Indubbiamente in questa fase  riteniamo positivo  che  ci sia qualcuno disposto ad ascoltarci, anche perché la sensazione è quella che oggi è molto difficile trovare qualcuno disposto a farlo se non stimolato da certi media.

Prendi my space.Tutti vogliono essere ascoltati ma la sensazione netta è che nessuno sia disposto ad ascoltare .Quanto alla questione territoriale, su Jamendo ci è pervenuto qualche consenso dall’estero e questo ci ha fatto enormemente piacere, anche perché  la scelta di cantare in italiano rappresenta un limite sotto questo punto di vista. Stiamo pensando di cantare i brani di Vol.1 in inglese. Vedremo.

 

 

3)Erne: se doveste definire la vostra musica, le sue origini, le sue 

propensioni, come la definireste?

 

AutAut: E’ difficile rispondere a questa domanda!

Ognuno di noi ha una propria cultura musicale (condividiamo però molte scelte).

Ci siamo  idealmente dati appuntamento  nel rock, inteso come attitudine.

Indubbiamente in Vol.1 ci sono brani molto diversi l’uno dall’altro.

Pensiamo che il denominatore comune sia proprio quell’attitudine o approccio rock. Abbiamo ascoltato molti album seminali (classic rock), che a nostro avviso sono quelli dai quali si apprende di più e che indubbiamente ci hanno influenzato.Lì il seme non è geneticamente modificato.

Abbiamo inoltre cercato di introdurre l’elettronica. E' un'introduzione graduale in quanto certamente nel prossimo album l’elettronica avrà più spazio.

 

 

4)Erne: ascoltando i vostri pezzi, si evince chiaramente l'importanza che date 

all'utilizzo di ogni singola parola ma secondo voi è davvero possibile 

coniugare la ricercatezza linguistica con la finalità comunicativa insita nella 

musica?

 

AutAut: Riteniamo che ci sia da migliorare e ancora tanto da imparare nello scrivere testi. Non a caso nel nuovo lavoro stiamo ponendo maggiore attenzione a questo aspetto.Facciamo canzoni, pertanto riteniamo sia fondamentale sia l’aspetto  musicale che i testi. In realtà tutti noi siamo cresciuti ascoltando musica straniera. Nella maggior parte dei casi, senza comprendere il significato dei testi.

Conseguentemente la tendenza è sempre stata quella di dare importanza 

soprattutto al suono delle parole.  Ci siamo però resi conto che tale atteggiamento è sbagliato, in quanto  se decidi di scrivere canzoni non puoi prescindere dalle parole. Altro aspetto fondamentale è quello di far in modo che il significato del testo non sia in contrasto con le atmosfere e tensioni del brano.

Per come vediamo le cose è uno degli errori peggiori in cui si possa incappare.

 

 

5)Erne: da pochi mesi è scaricabile dal sito Jamendo l'album "Vol.1", il nuovo 

album degli Autaut rilasciato sotto licenza creative Commons, ma perchè avete 

scelto proprio questa modalità per proporvi?

 

AutAut: La scelta è stata determinata dal nostro obiettivo.L’obiettivo è quello di farci conoscere, di uscire dal guscio. In questa ottica  le licenze creative commons sono una gran cosa  sotto un profilo giuridico. Implicitamente danno la possibilità ai fruitori della nostra musica  di pubblicizzarci senza problemi. E poi non c’è di mezzo la Siae...Onestamente è la prima volta che lo facciamo e  non sappiamo quanto possa essere efficace come forma di divulgazione.Resta inoltre il fatto che l’album potrebbe non piacere….

 

 

6)Erne: la vostra è una band democratica? Mi spiego meglio: all'interno del 

vostro gruppo le scelte sono prese a maggioranza o ciascun componente ricopre 

il proprio ruole ed ha i propri compiti a cui assolvere?

 

AutAut: Se per democrazia intendi un gruppo dove ciascuno può esprimere liberamente la propria opinione,questo accade certamente negli Aut Aut.

Nel gruppo ci sono comunque dei ruoli ben precisi. La cosa fondamentale è l’equilibrio. Devi essere bravo a ricercarlo ogni volta che lo perdi. Più o meno è quello che accade in qualsiasi relazione. Con la differenza che qui è un rapporto a quattro. E’ fondamentale che ognuno si senta appagato dal ruolo svolto all’interno del gruppo.

 

 

7)Erne: siete una band in continua crescita ma qual è il traguardo che vi siete 

prefissati di raggiungere; sempre se ce n'è uno?

 

AutAut: Più che un traguardo ci siamo posti due condizioni: Divertirci ed emozionarci.Gli obiettivi sono comunque quello di fare un nuovo album, possibilmente migliore di Vol.1 e di suonare dal vivo.

 

Erne: In bocca al lupo e buona musica

AutAut: Crepi il lupo e grazie di cuore  

http://autaut.altervista.org


 

  

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Commenti: 3
  • #1

    carlox (venerdì, 27 novembre 2009 20:52)

    Bella scoperta questi autaut

  • #2

    Mina (venerdì, 04 dicembre 2009 10:59)

    Molto interessanti!!

  • #3

    Alessandro (mercoledì, 09 dicembre 2009 09:43)

    Grandissimi!!!!....un grosso in bocca al lupo.