INTERVISTA ai KAWABONGA

Breve intro:

i Kawabonga sono una band dell'hinterland milanese nata nel 2004 e attualmente composta da:

LORE - voce, ROB -voce - basso - effetti strani, JACK -chiatarra, SID -batteria.

Il genere tutt'ora espresso è un misto di punk,hardcore e rock italiano e inglese, melodia e growl, idee chiare e volumi violenti.

Giunti all'uscita del loro primo Ep, preceduto da due demo registrate in presa diretta (2006/2008), poniamo loro delle domande.

 

 

LUX 1)Con il nuovo album dal titolo "It's only Kawacore" appena pubblicato con licenze Creative Commons cosa volete esprimere?

 

KAWABONGA) Noi non abbiamo un "verbo" da diffondere, ognuno di noi quattro ha un modo diverso di vedere la vita, di viverla, ha dei gusti musicali diversi e modi diversi di suonare. Quello che vogliamo fare è unire quattro persone, fonderle in un'unica struttura base e dotarla di una sua identità definita. C'è chi di noi viene dal punk, dall'hardcore, chi viene dal metal, dal nu metal, dal rock tout court. Noi vogliamo riuscire a miscelare queste identità. C'è chi dice che la diversità è ricchezza: noi proviamo a rendere reale tutto questo, e il risultato lo avete sotto gli occhi: è ciò che noi chiamiamo Kawacore.

Il nostro Ep è proprio un tentativo di richiamare tutte le nostre radici e da esse far nascere una pianta potente e robusta. C'è la canzone amara, da pugno nello stomaco, divisa tra una parte di sofferenza ed una di rancore, Il Dolore e la Rabbia. C'è la canzone ironica, di un metal-core preso non troppo sul serio: The Buccaneer. C'è il pezzo strumentale dove ci divertiamo a passare senza pause dall'hardcore-punk al funky in 5/4, e c'è la canzone "italiana", di impianto punk ma quasi crossover, L'Antieroe. Il tutto condito da un messaggio che è racchiuso nell'intro, tratto da "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin: l'umanità, se vuole, può vivere in pace, senza massacrarsi, senza rinchiudere la cultura criminalizzando lo scambio libero, senza doversi costringere a combattere guerre inutili, "guerre" in senso lato, anche nella quotidianità.

 

 

 

LUX 2)Sul processo creativo delle vostre canzoni come procedete alla stesura dei brani? Cioè i vostri ruoli sono ben definiti tra di voi anche nella composizione, arrangiamento e scrittura dei testi?

 

KAWABONGA) Con il passare degli anni si è creato un equilibrio molto naturale. In linea di massima il processo che subisce

una nostra canzone per dichiararsi una canzone finita è il seguente: Rob (cantante e bassista) si occupa della composizione; Lore (cantante) e Rob, insieme o separatamente, lavorano sui testi, mentre l'arrangiamento finale nasce spesso improvvisando in sala prove. Ultimamente ci stiamo aiutando con programmi di scrittura musicale, come Guitar Pro, con cui creiamo file midi su cui poi Sid (il batterista) suona durante le prove.

 

 

LUX 3)In una città come Milano quali sono le difficoltà per una band come la vostra ad emergere?

 

KAWABONGA) Paradossalmente, nonostante il grande numero di locali presenti in città, le difficoltà sono numerose. In primis, la sovrappopolazione di band fa sì che il locale abbia un ampio bacino da cui pescare (gratis) per riempire le proprie serate. Inoltre, ci si può scordare qualunque tipo di compenso, dato che ormai al locale basta appoggiarsi ad alcune delle numerose organizzazioni che si occupano di gestire le serate per avere serata piena a costo zero, anzi, venendo addirittura pagato con percentuali sulle prevendite. In più, a Milano manca la cultura del live: nessuno esce la sera per andare in un locale a sentire qualche band sconosciuta, soprattutto perché i locali stessi non facendo selezione non fidelizzano la clientela, che quindi non è portata a supportare le serate con la propria presenza.

Noi come gruppo, poi, abbiamo altre difficoltà particolari: il nostro genere è un genere "a metà strada", che viene accettato con riserve in locali "normali", mentre in posti di matrice punk o comunque maggiormente underground viene percepito come già "troppo commerciale"...

 

 

LUX 4)Negli anni avete dimostrato una continua crescita e maturazione musicale,quali sono i prossimi obbiettivi?

 

KAWABONGA) Gli obbiettivi a breve termine sono la promozione dell'Ep e la ricerca di date. A lungo termine, non abbiamo altro padrone che noi stessi: la strada è questa, per ora ci diverte viverla così, abbiamo cose da dire e cose da far sentire, e soprattutto abbiamo cose da provare, esperimenti da tentare. Finché farci scoppiare i timpani, crescere calli sulle dita, nascere emicranie spaventose in sala ci può soddisfare senza stancarci, noi continueremo a lavorarci sopra.

 

 

LUX 5)Avete pubblicato l'album con creative commons, quindi chiunque per scopi non commerciali può scaricare da internet a questo link www.kawabonga.it liberamente e legalmente l'album, ma avete anche prodotto delle copie fisiche del disco in versione limitata che venderete tramite il vostro sito e nei concerti: perchè la gente deve comprare il vostro disco? Vediamo se siete bravi anche a vendervi.


KAWABONGA) Per comprare il disco avete due buoni e sinceri motivi: uno, avere in mano l'oggetto fisico, da mettere in macchina o nello stereo (e sembrerà strano, ma c'è ancora gente che preferisce toccare sensibilmente la musica con le proprie mani); due, ci supportate. Ossia: supportate un gruppo che negli anni sta tentando di produrre musica in modo non ovvio, con idee precise e non solo passione e divertimento. Noi speriamo che la nostra musica vi piaccia, vi faccia pensare e divertire, magari che vi faccia anche sentire meno soli, come fa sentire meno soli noi che la facciamo il sapere che voi ci ascoltate.
È anche per questo che abbiamo messo l'intero Ep scaricabile dalla Rete, sotto licenza Creative Commons: perché la nostra musica, e il nostro pensiero, possano arrivare il più lontano possibile.

LUX- grazie per la collaborazione ragazzi e in bocca al lupo
KAWABONGA- crepi il lupo e grazie a te per lo spazio, a presto