INTERVISTA agli "HAK"

Come nasce questo nuovo lavoro?

 

Alby: Dopo il nostro primo demo di quattro canzoni sentivamo la necessità di incidere qualcosa di nuovo, così dopo aver scritto i nuovi brani ed averli suonati ai primi concerti dopo le vacanze estive, fra dicembre e gennaio siamo andati a casa di Zano (il batterista) e abbiamo registrato tutto. Una particolarità di questo nuovo lavoro è proprio il fatto che questa volta abbiamo fatto proprio tutto noi, mentre il nostro primo demo è stato registrato da un amico del gruppo usando attrezzature in gran parte non nostre e facendo fare a lui il mixaggio, questo lavoro è stato fatto integralmente da noi, quindi siamo ancora più soddisfatti. Preciso che non è un semplice EP quello che abbiamo registrato ma uno split con Whoregrinders e Ignoranza (da qui il nome “Accaivù”, iniziali dei gruppi), in cui anche loro sono presenti con canzoni inedite. All’ interno dello split troverete inoltre brani cover di gruppi quali Skruigners e Cripple Bastards eseguiti dai membri delle tre band che hanno collaborato fra loro.

 

Cosa volete esprimere in questo disco?

 

Alby: Si può dire che questo nuovo lavoro si inserisce nel solco tracciato da “HAK The System”, ad esempio una canzone come “Studio Chiuso” esprime ancora una volta un dissenso verso ciò che fa ormai parte del nostro quotidiano, ma che è del tutto deleterio (nella fattispecie, la canzone è dedicata ad un certo tipo di telegiornale; mentre in “HAK The System” la nostra musica si era incentrata ad esempio sulla denuncia dei “capi” in “Padroni”, o sull’ ottusità di certi ragazzi invasati dalla religione in “Brigata Bianca”). Da segnalare la presenza di una canzone “fuori dal coro” dal titolo “Il Mandrillo della Brianza”, un componimento ironico riguardo le strampalate vicende sessuali di un amico molto molto vicino al gruppo.

 

Rispetto all’ EP precedente, cosa è cambiato nella vostra musica?

 

Alby: Non è cambiato molto… si può tranquillamente dire che siamo rimasti lo stesso gruppetto di adolescenti che suonano punk, cercando di emulare Derozer, Cattive Abitudini, ecc =D No non è vero, anche se molti ci hanno etichettato così e ci da abbastanza fastidio, perché il nostro tentativo è sempre quello di essere originali. E’ normale avere delle influenze, però noi crediamo comunque di suonare della musica che sia nostra e non un copia-incolla di qualcosa di già suonato. A tal proposito segnalo la canzone “Vicolo Cieco” che è forse la più originale fra quelle del nuovo lavoro , che raccoglie un po’ varie idee che avevamo in testa diverse dal classico punk. Un’ altra caratteristica delle nuove canzoni è che sono più ragionate, in particolare per quanto riguarda la musica.

 

Quali progetti avete per il futuro?

 

Alby: Sicuramente il progetto più a breve termine è quello di suonare, suonare e suonare. Più si suona in giro, più hai possibilità di piacere alla gente e di trasmettere qualcosa a chi viene a sentirti. Quindi cercheremo di suonare sempre di più in qualsiasi posto, anche per fare esperienza. Per i progetti più a lungo termine… beh forse è il caso di parlarne alla prossima intervista! =D

Ricordo velocemente i nostri contatti:

www.hak.it e www.myspace.com/bandhak! Se volete avere il nostro nuovo lavoro lo trovate a tutti i nostri concerti, oppure scriveteci tramite il sito o il MySpace.

 

Grazie a OpenRadioIT per lo spazio che ci ha dedicato e a chi chiunque vorrà supportarci!